|
|
|
Perché ci succede di soffrire di malattie da stress? Perché durante i periodi più stressanti alcuni sviluppano distrurbi del sistema immunitario mentre altri vanno incontro a depressione?
Criteri evoluzionistici possono essere chiamati in causa per spiegare come organismi diversi adottino strategie diverse per proteggersi dallo stress. La Natura ha selezionato almeno due modi sostanzialmente diversi di reagire alle avversità ed alle situazioni difficili: l’Hawks ed il Doves. Il tipo Hawks presenta una predisposizione genetica per l’alta aggressività ed adotta la fuga/combattimento come risposta allo stress, il Doves è strutturalmente poco aggressivo e risponde allo stress paralizzandosi o nascondendosi. Entrambe le modalità adattative di mantenimento della stabilità attraverso il cambiamento (allostasi) hanno un costo, che ha a sua volta importanti ripercussioni sull’equilibrio tra salute e malattia. Questa teorizzazione comprende una possibile spiegazione del perché personalità diverse possono presentare vulnerabilità e modalità espressive diverse rispetto allo stress. Gli Hawks, a causa di una gestione inefficiente dei mediatori dell’allostasi, avrebbero più probabilità di essere violenti, di sviluppare disturbi del controllo degli impulsi, ipertensione, aritmie cardiache, depressione atipica, stati di stanchezza cronica e infiammazione. Di contro i Doves, a causa della maggiore disponibilità di mediatori dell’allostasi, sarebbero più suscettibili ai disturbi d’ansia, alle sindromi metaboliche, alla depressione melancolica, agli stati psicotici ed alle infezioni.
Sintesi ed adattamento del Dott. Bertelli dell’articolo di Korte SM, Koolhaas JM, Wingfield JC ed altri (Neurosci Biobehav Rev 2005 Feb;29-1:3-38) |
| |
|
Esistono numerose evidenze scientifiche sull’esistenza di connessioni funzionali dirette e indirette tra i grandi sistemi di comunicazione dell’organismo umano: nervoso, endocrino e immunitario. Cambiamenti della reattività psicoemotiva indotti da stress cronico sono associati a disturbi immunologici e viceversa disturbi dello stato immunitario possono essere la causa di alterazioni delle funzioni mentali. La melatonina, prodotta dalla ghiandola pineale, le sostanze ansiolitiche e antidepressive agiscono sia sulle strutture cerebrali che sul sistema immunitario. Questi reperti indicano l’utilità di un intervento psiche-centrato sul controllo di sintomi dei disturbi immunologici. Il lavoro è anche suggestivo delle profonde potenzialità della gestione psichica dello stress rispetto alla condizione di salute fisica ed alla longevità.
Sintesi ed adattamento del Dott. Bertelli dell’articolo di Arushanian EB; Beier EV (Usp Fiziol Nauk 2004 Oct-Dec;35-4:49-64)
|
| |
|
Il termine stress è abbastanza impreciso, le revisioni più recenti della letteratura hanno definito lo stress dei sistemi biologici come qualunque condizione che ne alteri in modo considerevole l’omeostasi fisica e psicologica. Evidenze neurobiologiche suggeriscono che una gestione inappropriata dello stress comporta disfunzioni dell’asse dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene, del sistema limbico e di altre regioni cerebrali. Lo stress sembra anche determinare modificazioni funzionali (aumento di catecolamine e glicocorticoidi) e strutturali dell’ippocampo, con soppressione dello sviluppo di nuove cellule nervose e della plasticità sinaptica. Questi cambiamenti possono potenzialmente influenzare , fra le altre cose, l’umore, i processi di apprendimento e di memoria. La plasticità del cervello permette di concettualizzare una prospettiva neurobiologica della psicoterapia che riflette la natura dinamica dell’interazione fra geni ed ambiente in rapporto alle conseguenze dello stress.
Sintesi ed adattamento del Dott. Bertelli dell’articolo di Pedrosa Gil F (Dtsch Med Wochenschr 2005 Jan 21;130-3:102-6)
|
| |
|
|
|
|