L’Hotel Villa Aurea è situato a Cortona,
dove le colline Toscane si incontrano con quelle Umbre . A pochi
chilometri da centri di interesse artistico e culturale internazionale
quali Firenze, Siena, Perugia, Arezzo. All’interno di un
parco di 30.000 mq da cui una Sequoia centenaria domina i giardini
all’italiana che scandiscono gli spazi e i percorsi distensivi,
questo nuovo 4 stelle è costituito da tre unità
abitative indipendenti; la Villa centrale risalente al 1700 con
annessa la cappella privata, e due dependance laterali; Il Villino
e La Limonaia.

Tutto il complesso è stato interamente ristrutturato
per dare agli ospiti il massimo comfort in uno scenario d’altri
tempi.

All’Hotel Villa Aurea tutto, dall’accoglienza ai percorsi
antistress, dall’alimentazione alla natura del parco circostante,
dai materiali impiegati per l’arredamento, alle musiche
e i colori, ogni minimo dettaglio è stato studiato affinché
l’approccio alla vacanza benessere sia vissuto come esperienza
globale che coinvolga mente e corpo in un tutto di profonda armonia.
Oltre ai servizi specifici dell’Hotel Villa Aurea, quali
il ristorante, il centro Benessere, il centro meeting, ricordiamo
la possibilità di richiedere direttamente alla reception
altri servizi quali:
Maneggio a 2,5 km
Escursioni
Outlet tours
Noleggio auto con autista
Servizio sveglia
Prenotazioni musei
Noleggio auto
Noleggio biciclette
Noleggio mountain bike |
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LA VAL D’ESSE
La presenza, in Val d'Esse, di un considerevole numero d'abitazioni
signorili è giustificata, fin dall'antichità, dalla
sua posizione di privilegio climatico e d'importante centro di
comunicazione fra Cortona, la Val di Pierle, l'Umbria e la Romagna.
Una via romana che da Arezzo saliva in Cortona, scendendo dalla
città fino in fondo alla valle fino a confluire con quella
proveniente da Rimini; un'altra da Tuoro, attraverso Piazzano,
la congiungeva al Lago Trasimeno.
Non è improbabile che la battaglia del 217 a. C., tra Romani
e Cartaginesi, si sia svolta proprio in questo cuneo tra i monti
di Sepoltaglia e i 'montes cortonenses', di definizione polibiana.
La sua vicinanza alla città di Cortona, le due importanti
ramificazioni della strada romana, tuttora per brevi tratti agibile,
la posizione esposta al sole e raccolta, hanno fatto della Val
d’Esse, a partire dal XVIII secolo fino ai nostri giorni,
un luogo di rinomata fama per tranquille residenze estive.
Le numerose costruzioni signorili presenti in zona sono state
costruite tutte in epoca settecentesca, qui erette quando la valle
cominciò ad essere di nuovo sfruttata in coltivazioni agrarie,
proprio negli anni in cui Cortona conosceva il suo massimo splendore
nell'epoca della trasformazione illuminista.
LA VILLA
Come altre ville della zona, Villa Aurea fu costruita a più
riprese, sulle basi di una casa padronale settecentesca, e il
suo aspetto odierno è il risultato di modifiche operate
nei secoli. Anche il parco si è sviluppato a distanza di
tempo e in tre ettari di terreno sono custoditi alberi ormai secolari
e piante rare.

Anche se si è perso nei secoli il
nome della famiglia nobile cortonese che iniziò i lavori
di costruzione a metà del ‘700, Villa Aurea fu certamente
acquisita da un’ordine religioso che ne fece una residenza
estiva per gli studenti del Seminario di Cortona. Negli «Annali
Cortonesi» scritti nel 1786 da un arguto parroco locale,
Bernardino Cecchetti, si legge della disputa tra il Vescovo di
Pistoia e il Clero locale, per la proprietà e l’utilizzo
della Villa.
“È stato fatto il contratto della vendita della villa
de Filippini al Campaccio e siccome in detta villa non vi era
casa capace a risiedere per la villeggiatura dei Preti di S. Filippo
il Vescovo Ippoliti per avere comodo di poterci villeggiare sborsò
il denaro per la fabbrica con patto che i Filippini dovessero
a tempo restituirgnene; fu fatto Vescovo di Pistoia e allora costrinse
i Preti a fare la restituzione, e da già un gran tempo
che il nostro presente ingordo Vescovo Cilibì, desiderava
di appropriarsela finché viva detta villa per divertirsi...
dunque i signori Deputati del Seminario a comprare detta villa
per uso dei Seminaristi, giacché non hanno un luogo da
potere divertirsi in campagna, ma il suo fine era diretto di applicarla
per se…”
Nel nostro secolo la villa è sempre stata conosciuta come
Istituto Don Sterpi, collegato all’Opera di Don Orione,
prima del restauro operato dagli attuali proprietari.